I MES ai tempi del COVID-19: cosa è cambiato e cosa cambierà per sempre

Posted by TechMass Team on 9-apr-2020 11.04.03

Paul-Remoto

Il Covid-19 sta avendo un impatto incredibile su tutte le industrie a livello mondiale. A partire dallo stop della Cina, con le sue conseguenti ripercussioni su tutta la supply chain mondiale, fino ad arrivare alla quarantena imposta in molti Paesi, tra cui l’Italia, sono numerose le Aziende che si sono dovute fermare o addirittura riconvertire per far fronte all’emergenza. 

I dati sono però incoraggianti: iniziamo a vedere i primi segnali positivi, seppur timidi. 

La situazione che stiamo vivendo ha imposto a tutti una forte accelerazione del processo di digitalizzazione e di remotizzazione. Un cambio di paradigma culturale dal quale difficilmente torneremo indietro. 

In TechMass eravamo già abituati a lavorare da remoto. La nostra soluzione Paul è pensata nativamente  per funzionare senza la necessità della nostra presenza dal Cliente, grazie a delle caratteristiche che lo contraddistinguono ovvero un dispositivo IoT, Plug&Play, basato su tecnologia Cloud e semplice da installare in autonomia. 

Spinti dalle necessità contingenti, abbiamo fortemente accelerato tutti i processi di delivery della nostra soluzione e del supporto, convinti che - anche al termine della situazione contingente - il modo di lavorare di tutti noi sarà necessariamente mutato. 

Come abbiamo adattato i nostri processi per dare continuità ai nostri clienti?

 

Ecco cosa è cambiato, per ogni step di processo!

 

Il primo incontro e la definizione del progetto

Solitamente questo è il momento in cui conosciamo di persona il Cliente. Ci piace entrare in contatto con le Aziende che aiuteremo, visitare i loro impianti produttivi e parlare insieme delle necessità e bisogni. 

Nel contesto del Conoronavirus, videochiamate, supportate da strumenti di condivisione schermo e whiteboards, ci hanno permesso di arginare il problema di non potersi incontrare di persona. Analizzando il  layout del plant produttivo siamo in grado di raccogliere le caratteristiche di ogni macchina, le sue specifiche funzionali e i bisogni del Cliente.

Una specie di tour virtuale all'interno dell’Azienda per comprendere al meglio come implementare la nostra soluzione.

Sempre da remoto siamo riusciti anche ad interfacciarci con i costruttori delle macchine utilizzate lungo la linea produttiva e a studiarne eventuali protocolli di comunicazione.

 

Implementazione della soluzione

In una situazione di normalità, quando avviene la prima installazione ci rechiamo fisicamente dal Cliente che però installa in autonomia il dispositivo. Il resto del materiale, invece, lo inviamo successivamente tramite posta per uno scale up interno. 

In questo periodo di emergenza, non possiamo accompagnare il nostro Cliente nella prima installazione per cui anche la componente hardware, prima disinfettata seguendo le buone regole attuali, viene inviata tramite posta. Un approccio che avevamo già avuto modo di testare in passato, soprattutto con Clienti stranieri.

Questo è possibile grazie alla natura Plug&Play di Paul e al fatto che sia basato su un sistema Cloud. L’installazione infatti è davvero semplice e non vi è alcun problema nel farla in completa autonomia. 

La situazione attuale, ci ha spinto inoltre ad introdurre due novità

La prima è un configuratore web ad alto livello grazie al quale Cliente in autonomia seleziona il tipo di linee, la tipologia di macchina, processo e prodotto per capire quanti Paul deve installare e dove per una corretta misurazione delle sue performance. Un wizard ad immagini semplice da utilizzare, che non richiede alcuna conoscenza informatica.

La seconda permette al Cliente di connettere il tablet, su cui ha scaricato la nostra app, direttamente all’hardware grazie al bluetooth.  Stiamo così superando le difficoltà relative ai permessi di accessi legate all’effettuare la connessione tramite un QR code. Una nuova feature che permette al Cliente di configurarsi in completa autonomia anche il tablet.

 

Go-live

Anche in questo caso, prima del coronavirus, ci recavamo fisicamente presso numerosi dei nostri Clienti per accompagnarli da vicino durante i primi passi

Ora che non è possibile, garantiamo la nostra presenza da remoto nel momento in cui attivano  Paul. Riusciamo infatti a vedere cosa l’operatore visualizza sull’applicazione a bordo macchina e ad aiutare il Cliente nella configurazione delle dashboard. Un approccio possibile grazie alla tecnologia utilizzata nei confronti delle dashboard e dei tablet.

 

Training

Nonostante sia una soluzione facile da utilizzare, per permettere ai nostri Clienti di utilizzare al meglio la nostra soluzione, offriamo la possibilità di training da remoto

Una formazione che in un contesto normale avviene sempre di persona e che oggi invece facciamo da remoto grazie a videoconferenze e condivisione di schermo della App Operatore

 

Miglioramento continuo 

Anche se ci manca il contatto umano con i nostri Clienti, in TechMass avevamo il dovere di garantire la continuità nella roadmap di crescita della nostra soluzione all’interno dei loro impianti produttivi in cui siamo già presenti.

Un prodotto che giorno dopo giorno si continua ad evolvere, arricchendosi di nuove funzionalità adattandosi alle nuove esigenze e necessità del mercato. Grazie all'utilizzo della metodologia agile e scrum riusciamo infatti con simulatori web a testare le nuove funzionalità di Paul prima ancora di progettarle. Una soluzione che anche in questi giorni in cui l’abbiamo dovuta presentare da remoto è riuscita a convincere diverse Aziende a provarla all'interno di un progetto pilota, per valutarne le reali potenzialità. 

 

 

Riuscire a supportare i propri Clienti nei momenti di difficoltà, garantendo continuità ai progetti digitali. In TechMass possiamo dire di esserci riusciti portando anche un valore aggiunto: nuove funzionalità e azioni pensate proprio per garantire alle Aziende che si sono affidate a noi di poter far fronte nel miglior modo possibile a questo periodo in cui le produzioni stanno seguendo flussi anomali rispetto a quelli preventivati.

Come tutte le crisi, anche dopo questa ne usciremo più forti, più consapevoli e più maturi

 

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